Che cos'è il Marketing Conversazionale?

Marketing Conversazionale

Il marketing conversazionale è una strategia di marketing che si basa sull’interazione diretta e bidirezionale tra un’azienda e i suoi clienti già acquisiti o potenziali.

Il Marketing Conversazionale si concentra sull’utilizzo di strumenti e di canali di comunicazione in grado di instaurare una conversazione one to one personalizzata e interattiva.

A differenza delle tradizionali forme di marketing, in cui l’azienda comunica con l’utente attraverso un dialogo unidirezionale, il marketing conversazionale si focalizza sulla creazione di conversazioni significative e individualizzate, proprio come se stesse parlando faccia a faccia con un utente. 

Questo approccio può avvenire attraverso diverse piattaforme e canali, come ad esempio:

  1. I Chatbot: l’impiego di chatbot o assistenti virtuali viene sfruttato per intraprendere conversazioni automatizzate con i clienti, rispondere alle loro domande e fornire assistenza;

  2. Instant messaging: le applicazioni di messaggistica come WhatsApp, Facebook Messenger o Telegram vengono utilizzate per comunicare con i clienti in modo diretto e informale;

Il marketing conversazionale è efficace perché offre un’esperienza più umana e coinvolgente ai clienti, consentendo loro di essere ascoltati e comprendendo meglio le loro esigenze e preferenze.

Inoltre, può aiutare le aziende a fornire risposte immediate alle domande dei clienti, migliorare il servizio di assistenza, aumentare l’engagement e costruire relazioni a lungo termine.

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Che differenza c’è tra Marketing Conversazionale e Digital Marketing?

Marketing Conversazionale e Marketing Digitale

Il marketing conversazionale e il digital marketing sono entrambi sottogruppi del marketing che si concentrano sull’utilizzo delle tecnologie digitali e delle piattaforme online per raggiungere e coinvolgere i potenziali clienti. 

Tuttavia, c’è una profonda  differenza tra i due approcci:

Normalmente nel digital marketing l’utente subisce passivamente l’azione di marketing dell’azienda, ad esempio nella fase di lead generation la maggior parte delle volte l’utente si trova di fronte al form di contatto che dovrà compilare, ovvero un approccio passivo, monotono e scarsamente personalizzato.

Nel migliore dei casi, il prospect vivrà la compilazione degli spazi appositi come un “male necessario” per ottenere qualcosa in cambio dei suoi dati.

La svolta del marketing conversazionale è questa: i form vengono rimossi e completamente sostituiti da applicativi conversazionali detti anche chatbot, che possono essere di svariati tipi per adattarsi meglio alla tua strategia di marketing.

Addio form di contatto

Ti faccio un esempio: 

Mettiamo caso che dobbiamo promuovere un’azienda che vende pavimenti in legno, nel digital marketing la strategia tipo in questo settore è quella di creare una landing page con un form dove chiediamo agli utenti di inserire i loro dati in cambio di uno sconto o un preventivo a seconda della strategia. 

Nulla di così inusuale, ancora oggi il 99% dei marketers farebbe più o meno bene una cosa del genere, al contrario un conversational marketer userebbe un approccio totalmente diverso e più interattivo simulando digitalmente quello che accadrebbe all’interno di uno showroom di pavimenti.  

Chatbot Preventivatore EdenFloor

Attraverso il marketing conversazionale possiamo inserire un configuratore di pavimenti che oltre ai dati di contatto del cliente permette di interagire con informazioni extra, come ad esempio: 

  • Dove si trova l’abitazione da pavimentare; 
  • Quale tipo di colore preferisce per il suo nuovo pavimento;
  • Quanti metri quadrati deve pavimentare; 
  • Che tipo di sottofondo ha in casa; 

Ecco un esempio di Marketing conversazionale:

Qui sotto puoi vedere un video che ti illustrerà il funzionamento di un configuratore di pavimento inserito all’interno di una landing page; questo lavoro è stato commissionato da EdenFloor al team di Conversational Design, il quale vanta il team di conversational marketer con più esperienza in Italia.

Per motivi di riservatezza non possiamo condividere i dati economici che ha portato questa strategia, ma ci tengo comunque a mostrarti i tassi di completamento del chatbot. 

In quale aree aziendali il Marketing Conversazionale può essere usato?

In qualsiasi settore ti trovi e qualsiasi prodotto o servizio tu venda, le azioni da compiere per far girare la tua ruota del marketing sono sempre queste:

  • Generare contatti di potenziali clienti;

  • Acquisire nuovi clienti;

  • Assisterli durante la fase di vendita e post-vendita;

  • Verificare se si sono trovati bene con il tuo prodotto o servizio;

  • Chiedere recensioni in caso si siano trovati bene;

  • Chiedere referenze di altri potenziali clienti;

Se il tuo obiettivo è aumentare la revenue, sappi che il marketing conversazionale potenzia al 100% le tue azioni in tutte e sei le fasi di quella che mi piace definire la ruota del marketing.

In sintesi, attraverso l’implementazione di chatbot e automazioni WhatsApp nel tuo ecosistema di marketing sarai in grado di migliorare tutte queste aree del tuo marketing:

  • Lead Generation: grazie ai chatbot potrai generare i contatti più profilati che tu abbia mai visto;

  • Lead Nurturing: grazie ai dati di profilazione potrai offrire un’esperienza di acquisto unica e personalizzata e ottimizzare i tassi di apertura con WhatsApp;

  • Customer Care: con l’integrazione a Chat GPT è possibile automatizzare 24/7 l’assistenza clienti sia sul tuo sito che sul canale whatsapp;

  • Customer Satisfaction: potrai generare sondaggi qualità e conoscere in tempo reale il tasso di soddisfazione dei tuoi clienti;

  • Brand Reputation: potrai richiedere recensioni ai clienti soddisfatti e usarle per migliorare ogni tuo contenuto di marketing;

  • Referral Marketing: otterrai un flusso continuo e costante di referenze da parte dei tuoi clienti e dei loro conoscenti; 

Per vedere degli esempi concreti dell’applicazione di tutto ciò ti consiglio di prendere visione dei casi studio nell’apposita sezione del nostro sito dove puoi vedere concretamente dove sono state portate le nostre aziende partner in seguito all’utilizzo del marketing conversazionale.

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Ecco 2 vantaggi del Marketing Conversazionale che il 99% dei Marketer ignora anche se gli imprenditori li adorano

Il marketing conversazionale è una grandissima opportunità per le aziende che si vogliono promuovere online perchè principalmente permette loro di:

1) Ridurre i costi di acquisizione clienti:

Grazie a una migliore user experience e un più alto tasso di coinvolgimento è possibile creare delle call to action accattivanti durante la tua fase di lead generation.

Ad esempio: 

  • È possibile creare dei configuratori di prodotto; 
  • Introdurre dei test interattivi che coinvolgono gli utenti; 
  • Integrare le notifiche WhatsApp agli eventi online;

Tutte strategie che senza un approccio conversazionale non si possono applicare con la stessa efficacia, ma alzano drasticamente l’esperienza online vissuta dall’utente e incrementano i tassi di apertura dei materiali di marketing aumentando le possibilità di vendita a parità di budget investito. 

Questo vuol dire che un imprenditore a parità di budget investito grazie al marketing conversazionale può ridurre sensibilmente i costi di acquisizione di nuovi clienti. 

 2) Ottimizzazione delle risorse umane: 

Questo è un aspetto sottovalutato dal 99% dei marketers i quali, molto spesso non essendo imprenditori bensì dei professionisti, sottovalutano l’importanza dell’ottimizzazione del lavoro delle risorse umane.

Queste, oltre ad essere delle risorse per le aziende, rappresentano anche dei costi fissi da sostenere ogni mese. 

Il marketing conversazionale permette di ridurre drasticamente le attività ripetitive delle risorse umane: nel dimostrare questo, il caso studio di Regart.it è clamoroso.

Ottimizzazione del tempo e marketing conversazionale

Qui il configuratore di prodotto ha evitato, nei primi 24 mesi di attività conversazionale, l’equivalente di 255 giorni di lavoro di una risorsa addetta alla vendita. 

Prima di avere un chatbot preventivatore automatico sulla Landing Page Conversazionale, Regart avrebbe speso 2.037 ore di lavoro per stilare lo stesso numero di preventivi dedicando 20 minuti alla profilazione per contatto generato tramite form, lead ads o liste.

Il chatbot, invece, profila sin da subito i potenziali clienti esattamente come farebbero le risorse umane al telefono o dal vivo, raccogliendo una grande quantità di informazioni che possiamo distinguere così:

  • Dati di tracciamento;
  • Dati personali di contatto;
  • Dati di profilazione;
  • Dati di qualifica;

Inoltre, viene affidato un punteggio (lead scoring) ai contatti  per dare priorità alle opportunità migliori e non perdere tempo in fase di ricontatto.

Prova a pensare che risparmio per questa azienda!

Ti faccio notare che questa è una piccola start-up: se hai una corposa rete vendita prova a pensare che risparmio ore/uomo può darti il marketing conversazionale. 

E soprattutto, la lead generation è solo un’area aziendale, ad esempio un’altra area che riduce drasticamente le attività ripetitive delle risorse umane aziendali è il customer care, dove spesso le risorse impegnate a dare assistenza ai clienti passano il tempo a rispondere sempre alle stesse domande, cosa che potrebbe tranquillamente fare un chatbot H24/su 7.

Esempi di aziende italiane che hanno già beneficiato del Marketing Conversazionale da cui prendere spunto.

Aziende italiane che hanno goduto dei benefici del marketing conversazionale

Vimar

Vimar, azienda multinazionale veneta attiva nel settore elettrico, ha migliorato la user experience sul proprio sito istituzionale e ha automatizzato via chatbot i processi di customer service. 

Chs

CHS Group, la più grande azienda in Italia di forniture alberghiere, ha ottimizzato i propri processi di acquisizione clienti B2B grazie al marketing conversazionale. 

Taopatch

Taopatch, azienda pionieristica nel settore della nanotecnologia medica, ha strutturato i processi di acquisizione clienti da eventi webinar B2B con il marketing conversazionale.

Regart

Regart, da startup a leader nella categoria delle fioriere di design made in Italy grazie ad un piano di marketing conversazionale a 360° e all’introduzione di strategie di vendita e di prezzo.

AnimalEquality

Animal Equality, organizzazione no-profit internazionale, ha potenziato il suo sistema di lead generation con le WhatsApp Business Api.

SOAP

Soap E-commerce, azienda attiva nel settore della sostenibilità ha migliorato il processo di generazione contatti B2C, ha aumentato esponenzialmente il tasso di apertura delle campagne email e ha automatizzato la raccolta di recensioni positive.

Socialness

Socialness, agenzia di marketing locale tra le Top Independent Agency di Facebook Europa e di TikTok, si è affidata a Conversational Design per ottimizzare i processi di acquisizione e fidelizzazione clienti per mezzo di evoluti applicativi conversazionali.

CryptoTax

CryptoTax, il corso di formazione più venduto in Italia sulla gestione fiscale delle criptovalute, ha migliorato le sue conversioni facendo marketing via WhatsApp.

Biolaser

Biolaser, l’azienda N.1 in Italia specializzata nell’epilazione laser, ha migliorato la reputazione del proprio brand passando da 80 a 291 recensioni al mese grazie alla WhatsApp Automation.

Le domande che ci vengono fatte di più sul Marketing Conversazionale

Quali sono le caratteristiche del Conversational Marketing?

Le caratteristiche del Conversational Marketing sono numerose; tra queste, la principale è il fatto che migliori sensibilmente la comunicazione azienda/utente.

 

Parlando di UX, il Marketing Conversazionale porta ad un’esperienza utente migliorata e più memorabile, dato che simula fortemente ciò che accadrebbe nella realtà.

 

La comunicazione monodirezionale viene sostituita da una comunicazione bidirezionale che distrugge i paradigmi legati ai form di contatto precedentemente spiegati, introducendo numerose altre funzioni e un indice di gradimento totalmente diverso.

Come si fa Marketing Conversazionale?

Si inizia a fare Marketing Conversazionale quando un’azienda si pone come obiettivo l’eliminazione di tutti i form di contatto in favore dell’introduzione di chatbot, in grado di riprodurre digitalmente ciò che accadrebbe all’interno di un’impresa reale, e si toglie la mono comunicazione effettuata via email sostituendola con WhatsApp come canale di interscambio.

Come si diventa Conversation Designer?

Il Conversation Designer è colui che prende i processi che vengono messi in atto all’interno di un’azienda e disegna il flusso comunicativo rendendolo digitale.

Quindi, per diventare Conversation Designer è necessario studiare come convertire nel mondo digitale ciò che accadrebbe nella vita reale attraverso gli applicativi conversazionali e le tecnologie di cui disponiamo oggi.

Come hai visto in questo articolo, il marketing conversazionale aiuta concretamente le aziende in tantissime aree e i casi di cui ti abbiamo parlato sono solo un assaggio di quello che è possibile fare.

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